Mercoledì 27 Ottobre 2010
Sul sito www.ephemerides.it è stata pubblicata l’intervista che mi ha fatto la giornalista Sara Rania in settembre:
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Il teatro della parola!
Incontro con la scrittura: Ester Mistò
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Ester Mistò è stata una scoperta d’inizio estate. Complice l’atmosfera frizzante dei Vernissage dell’Associazione Renzo Cortina e un leggero vento di novità. I soliti mille impegni ci hanno allontanate, ma il proposito di incontrarci per un’intervista è rimasto saldo nei pensieri di entrambe e si è concretizzato qualche settimana fa. La sua ospitalità non ha tradito le mie aspettative e i romantici tetti di città studi hanno completato l’ispirazione. Da un’insolita terrazza milanese a voi.S: Come si sviluppa l’interesse per l’affascinante mondo della scrittura?E: Tutto nasce da un corso di scrittura della scuola “I fiori blu” al quale ho partecipato nel 2005. Un’esperienza che mi ha spinto a scrivere il primo libro il testo teatrale “Un pugno di fiori blu”. La copertina rappresenta una rosa blu, uno smalto su tavola di Italo Mazzei, artista con il quale sono entrata in contatto grazie al nostro comune editore e gallerista Virgilio Patarini della Galleria Zamenhof. Tre atti unici che raccontano tre storie su temi molto forti e importanti come l’incesto, il tradimento, l’omosessualità, l’infertilità, la morte ma anche, e soprattutto, la vita. Il fiore blu è per me espressione profonda di un desiderio intimo, personale, privato, diverso da quello sociale e collettivo, come potrebbe essere il “Sacro Graal”.S: Hai scelto altri linguaggi, strumenti di narrazione parallela che amplificano le caratteristiche del tuo irresistibile desiderio di dire.La fotografia mi intriga, mi permette di cogliere le sensazioni irripetibili. Lo scatto “Panni Stesi”, realizzato al Cairo nel 2008, è stato finalista al premio “il Segno” della Galleria Zamenhof. Ho iniziato anche a dipingere – croste! Tengo in mano il pennello come fosse la cazzuola di un muratore. Con lo stesso garbo e lo stesso tatto! La pittura mi diverte, ma non è tutto. Ho rubato l’idea del mio grande maestro Italo Mazzei di dare una nuova vita ad oggetti che trasformerò in sculture. Mi sto aprendo piano piano. Con ogni tipo di arte svelo qualche cosa e mi avvicino a qualcos’altro. Ogni mezzo contribuisce a liberare qualcosa di me, a reinventare un’emozione e a farmi star bene su un determinato aspetto, ma solo la scrittura riesce a darmi la sensazione di ordine e di pace.S: Un legame particolare ti lega al Teatro, di cosa si tratta?E: Ho sempre amato andare a teatro preparandomi prima e quindi leggendo i testi teatrali. Certe mie storie iniziano a vivere sulla pagina direttamente come testi teatrali. Una delle mie piéce è proprio la rielaborazione dei “Promessi Sposi” che mi è stata richiesta da un famoso attore milanese “Sipario su un personaggio noto. Le Ombre di Don Abbondio”. In un’altra occasione ho sperimentato la particolarissima commistione tra due generi apparentemente opposti, ne è nato un Burlesque Noir “Dalle 8 alle 5. Ogni riferimento a fatti, luoghi e persone è puramente casuale”, destinato a far riflettere, attraverso il riso, come il primo vero burlesque, quello nato con Chaucer, Thackery o Fielding.S: Un piccolo bilancio del tuo percorso fino ad oggi!
E: Sicuramente positivo, molte delle cose che desideravo di più si sono avverate. Con la mia coinquilina ai tempi dell’Università (Ca Foscari di Venezia) pensavamo che avremmo vissuto in due villoni gemelli con giardino. Io, tra il resto, avrei scritto. Quasi tutto quello che volevo realizzare l’ho raggiunto. Tutto il percorso è stato fruttuoso. Adesso però bisogna continuare a costruire.Sara Rania
S: Come scrive Ester?
E: Ho amici che scrivono tutti i giorni, magari pagine su pagine; io invece penso, ho dei lunghi percorsi di elaborazione, poi scrivo tutto di getto, una volta capito ciò che volevo davvero raccontare. Elaboro ciò che ho dentro con una passione immensa e sfiancante, anche se ovviamente mi capita di scrivere su commissione. E ogni volta è un dramma. Le mie dediche, i miei biglietti, se non sono sentiti, se non hanno un’urgenza, sono tremendi. L’ultimo testo “Frammenti” è un racconto di una pagina pubblicato sotto la data 29 Agosto (quella del mio compleanno) all’interno della raccolta “365 racconti erotici per un anno”, antologia della Delos Books. Ero a conoscenza dell’iniziativa editoriale da circa un mese, poi il racconto è sbocciato durante un viaggio inPolonia con mio marito. L’ho scritto in 2 ore, durante il volo di ritorno. La primastesura è stata quella definitiva, accettata subito tra 3000 racconti.
S: Non a caso hai una formazione particolarissima, approfondita nello studio delle lingue di origine slava, nella grande passione per le storie balcaniche.
E: Effettivamente sono laureata in russo, con seconda lingua polacca. Mi affascina la cultura ebraica. Anche se non fa parte del mio particolare vissuto, so che mi completa.
S: Qual è il tuo fine, la tua bussola, cosa ti ha guidato e ancora ti guida nella tua principale attività?
E: Raccontarsi è scrivere delle proprie ossessioni, lavorandoci su e sviscerandole: “inventare quello che si conosce”, a partire da una spinta concreta. Ho sempre desiderato scrivere. Ho cominciato a farlo per la prima volta a diciotto anni, ma quando ho sentito di aprire una voragine, ne ho avuto paura e ho smesso. Poi verso i trentatre ho trovato l’annuncio del corso, mi sono sbloccata e dopo aver ricominciato non ho più smesso. Prima ero troppo coinvolta, disgregata. Qualcosa in me doveva compiersi, realizzarsi, quando questo è accaduto “sono finalmente esplosa” e adesso ne sono contenta. Sono scioccata quando penso a tutti i miei libri, è una bella soddisfazione. Quando parlo “combino casini”, non riesco a rappresentare pienamente me stessa, è anche per questo che preferisco scrivere.
L’Artista: Ester Mistò
Ester Mistò è “una scrittrice Atipica”. Estremamente legata al mondo dell’espressione artistica in tutte le sue forme, si è lasciata guidare dal flusso stesso della sua esistenza per approdare da adulta a una pratica della scrittura che portava già in sé. Un’affezione congenita che è maturata piano piano, fino a divenire autentica urgenza espressiva. Ha prodotto molti testi di commento e esplicazione dedicati al mondo dell’Arte che padroneggia con grazia. Ha attualmente all’attivo numerose pubblicazioni, e si dedica anche ad approfondire gli strettissimi legami che intrecciano le principali forme di espressione umana come la pittura, la scultura e tutto ciò che concerne la rappresentazione del bello. Particolarmente attaccata alla forma teatrale, si è cimentata con testi classici dall’indubbio spessore traendone curiose rivisitazioni. Vivace protagonista del panorama culturale milanese, collabora attualmente con la gallerie Zamenofh e L’Acanto di Mariella Torre. La profonda stima e la condivisione di interessi hanno fatto si che il suo talento si unisse a quello di Italo Mazzei in un ambizioso progetto editoriale che prenderà il via a breve.
Link:
Giovedì 21 Ottobre 2010 – ore 18.30
Galleria L’Acànto
Via Enrico Nöe 33 – 20133 Milano
Mariella Torre e Ester Mistò sono felici di invitarVi alla Doppia Personale “Umano Urbano” del fotografo Fiorenzo Bordin e del pittore Massimo Romani
Giovedì 14 Ottobre 2010 – ore 20.30
Casablanca (ex Sud Dinner Bar)
Via Solferino, 33 – 20121 Milano
Andrea G. Pinketts, Andrea Carlo Cappi e Franco Forte presentano:
“365 RACCONTI EROTICI PER UN ANNO”
Autori Vari – A cura di Franco Forte – Delos Books – Giugno 2010

E per vedere il promo…
http://www.youtube.com/watch?v=AIj3rD4Bhl0
Saranno presenti alcuni dei 365 Autori.





